Questa è una traduzione a scopo informativo. Giuridicamente vincolante è solo la versione tedesca. Alla versione tedesca
Note legali
Condizioni generali di contratto
Aggiornato al: Ottobre 2026
Condizioni d'uso per i ristoratori.
§1Ambito di applicazione
Le presenti condizioni generali di contratto (CGC) si applicano all'utilizzo della piattaforma SaaS «Menüheld», gestita da IT Consulting Lionel Müller, ditta individuale, titolare Lionel Müller, Vor dem Moritztor 4, 99084 Erfurt (di seguito «gestore»; la Menüheld GmbH è in fase di costituzione), da parte di attività di ristorazione (di seguito «ristoratore»). La piattaforma si rivolge esclusivamente a imprenditori ai sensi del § 14 BGB. Con la conclusione del contratto il ristoratore conferma di agire esclusivamente nell'esercizio della propria attività commerciale o professionale autonoma.
§2Ambito delle prestazioni e disponibilità
L'ambito concreto delle prestazioni risulta dal modulo d'ordine/delle prestazioni; l'elenco seguente descrive le possibili funzionalità della piattaforma, se sottoscritte:
- Sistema di ordini online su sottodominio proprio o dominio personalizzato
- Dashboard di amministrazione per gestire ordini, menù e prenotazioni
- Comunicazione automatica via e-mail e SMS con i clienti finali
- App per iPad/tablet per la gestione del ristorante
- Integrazione stampa scontrini
- Interfacce verso fornitori di servizi di pagamento esterni (Stripe Connect, PayPal e altri, vedi § 5)
- Strumenti di marketing (punti fedeltà, buoni regalo, referral, automazione delle recensioni)
- Facoltativo previo accordo separato: modulo cassa «Menüheld POS» (sistema di registrazione elettronico con Cloud-TSE certificata, esportazione DSFinV-K/DATEV, documentazione procedurale) – ambito e condizioni sono disciplinati dall'accordo aggiuntivo modulo cassa (allegato 3)
Il gestore si impegna a garantire una disponibilità del 99,5 % in media annua. Sono esclusi le finestre di manutenzione annunciate (di norma di notte tra le 02:00 e le 06:00, annuncio con almeno 24 ore di anticipo; manutenzioni d'emergenza critiche per la sicurezza anche senza preavviso), le interruzioni dovute a forza maggiore e i disservizi di terzi (hosting, fornitori di servizi di pagamento, app store, telecomunicazioni). Per il modulo cassa si applica in via prioritaria il livello di servizio di cui all'allegato 3 § 6a (media mensile). Ricezione delle segnalazioni di guasto per il sistema di ordini: tutti i giorni dalle 09:00 alle 22:00 (Europe/Berlin) via e-mail a info@menuheld.de o tramite i canali indicati nell'area admin; in caso di interruzione totale della pagina d'ordine o della dashboard di amministrazione, il gestore reagisce entro 4 ore all'interno dell'orario di servizio, per altri disservizi entro un giorno lavorativo (reazione = conferma di ricezione con prima valutazione o inizio della risoluzione; obiettivi di impegno senza accredito). Sono giorni lavorativi dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi validi in tutta la Germania. Per assenze prolungate il gestore nomina un sostituto oppure annuncia in forma testuale limitazioni programmate degli orari di servizio con almeno sette giorni di anticipo, in caso di impedimento imprevisto senza indugio.
§3Conclusione e durata del contratto
Per la conclusione del contratto vale in modo uniforme quanto segue: il ristoratore presenta una PROPOSTA vincolante di conclusione del contratto mediante (a) sottoscrizione elettronica dell'accordo di utilizzo e partnership, in cui le presenti condizioni generali sono incluse come allegato 1, oppure (b) in self-service; il gestore accetta tale proposta mediante la conferma elettronica visualizzata immediatamente dopo la sottoscrizione (dichiarazione di accettazione automatizzata nella schermata di conferma). L'e-mail di conferma inviata in aggiunta documenta la conclusione del contratto già avvenuta e mette a disposizione in modo permanente i documenti contrattuali. Il percorso self-service (b) è disponibile solo se, prima della sua dichiarazione contrattuale, sono stati messi a disposizione del ristoratore in forma completa e memorizzabile l'accordo di utilizzo e partnership, le presenti condizioni generali, l'accordo sul trattamento dei dati per conto terzi e – se ordinati – tutti gli accordi aggiuntivi specifici per prodotto, e se egli li ha espressamente accettati; una semplice registrazione o la sola conferma delle presenti condizioni generali non è sufficiente. L'attivazione del modulo cassa richiede in ogni caso anche l'inclusione espressa dell'accordo aggiuntivo modulo cassa (allegato 3) e l'attivazione ai sensi del suo § 9; non avviene mai con la sola registrazione o la sola conferma delle condizioni generali. (c) Il contratto si conclude inoltre mediante sottoscrizione reciproca dell'accordo di utilizzo e partnership in forma scritta o testuale; fa fede la versione degli allegati ivi indicata. Il contratto è concluso a tempo indeterminato. Entrambe le parti possono recedere con preavviso di 30 giorni alla fine del mese (è sufficiente la forma testuale, ad es. e-mail a info@menuheld.de oppure all'indirizzo e-mail del ristoratore indicato nel modulo d'ordine/delle prestazioni o nella dashboard di amministrazione). Resta impregiudicato il diritto di recesso straordinario per giusta causa — in particolare in caso di violazione ripetuta delle presenti condizioni generali, di ritardo nei pagamenti pari ad almeno due canoni mensili o superiore a un mese nonostante sollecito, di rigetto di un'istanza di insolvenza per insufficienza della massa, di cessazione definitiva dell'attività nonché – nella misura in cui il § 119 InsO non vi osti – di apertura della procedura di insolvenza sul patrimonio del ristoratore, di blocco/limitazione di un fornitore di servizi di pagamento utilizzato dal ristoratore (cfr. § 5) o di indizi concreti e documentati di una grave violazione di legge da parte del ristoratore tramite la piattaforma (ad es. vendita di prodotti vietati, frode, manipolazione delle registrazioni). Prima di un recesso straordinario il ristoratore riceve – salvo il caso di inesigibilità – un termine per porre rimedio o una diffida nonché una motivazione in forma testuale.
§4Corrispettivo al gestore
L'utilizzo della piattaforma avviene a fronte di un canone mensile secondo accordo individuale. Il canone è dovuto dall'inizio delle prestazioni/della fatturazione concordato nel modulo d'ordine/delle prestazioni; se lì non è indicata alcuna data, decorre dall'attivazione dell'accesso. I ritardi dovuti alla mancata collaborazione del ristoratore o di terzi da lui incaricati (ad es. il commercialista) non spostano l'inizio della fatturazione concordato; l'attivazione del modulo cassa (allegato 3 § 9) viene documentata separatamente. Il canone è dovuto mensilmente in anticipo tramite addebito diretto SEPA o bonifico; le fatture vengono fornite in forma testuale. Se il ristoratore è in mora, il gestore, dopo sollecito con termine adeguato, può limitare o bloccare l'accesso alla piattaforma; restano impregiudicate le conseguenze legali della mora (§§ 286, 288 BGB, nei rapporti tra imprese in particolare gli interessi di mora e la somma forfettaria ai sensi del § 288 Abs. 5 BGB). Per ogni addebito diretto respinto imputabile al ristoratore, questi deve le spese di terzi effettivamente addebitate dall'istituto di credito nonché una somma forfettaria di 5 € per la notifica e il nuovo addebito; gli resta riservata la prova che non si è verificato alcun danno o un danno minore, e la somma forfettaria viene imputata alla somma forfettaria di cui al § 288 Abs. 5 BGB. In presenza di indizi concreti di un peggioramento sostanziale delle condizioni patrimoniali del ristoratore (in particolare due addebiti respinti consecutivi, un'istanza di insolvenza ammissibile e non manifestamente infondata o un pignoramento), il gestore può subordinare l'ulteriore prestazione a un pagamento anticipato per al massimo tre mesi, al più tardi fino alla successiva scadenza utile per il recesso ordinario, oppure a una garanzia adeguata. I pagamenti anticipati vengono compensati con i corrispettivi correnti; gli importi non utilizzati alla fine del contratto vengono rimborsati entro 14 giorni, una garanzia viene svincolata dopo il saldo di tutti i crediti scaduti. La sospensione della prestazione è disciplinata dal paragrafo «Blocco; limitazione delle prestazioni». Il gestore ha la facoltà di adeguare in misura appropriata il canone mensile al massimo una volta per anno solare per compensare costi dimostrabilmente aumentati (in particolare hosting, servizi di terzi, infrastruttura di pagamento e comunicazione, personale); l'adeguamento viene annunciato in forma testuale almeno sei settimane prima della sua entrata in vigore. Se un aumento non supera l'incremento, verificatosi in tale periodo, dell'indice dei prezzi al consumo pubblicato dall'Ufficio federale di statistica, si considera accettato se il ristoratore non si oppone in forma testuale entro la sua entrata in vigore; aumenti superiori richiedono il suo consenso. Se il ristoratore si oppone nei termini, resta il prezzo precedente ed entrambe le parti hanno diritto di recesso ordinario. Le commissioni di transazione dei fornitori di servizi di pagamento impiegati (in particolare Stripe, PayPal) vengono fatturate direttamente da questi al ristoratore (vedi § 5) e non fanno parte del canone della piattaforma. Il gestore non riceve alcuna quota di tali commissioni di transazione e non presta su di esse alcuna garanzia. Il ristoratore può compensare o esercitare un diritto di ritenzione solo con crediti non contestati, maturi per la decisione o accertati con sentenza passata in giudicato.
§5Elaborazione dei pagamenti tramite fornitori di servizi di pagamento esterni
I pagamenti online dei clienti finali vengono elaborati esclusivamente tramite fornitori di servizi di pagamento esterni approvati dal gestore — attualmente in particolare Stripe Connect (Stripe Payments Europe Ltd., 1 Grand Canal Street Lower, Dublin 2, Irlanda) e PayPal (PayPal (Europe) S.à r.l. et Cie, S.C.A., 22-24 Boulevard Royal, L-2449 Lussemburgo). Il gestore ha la facoltà di ampliare, limitare o terminare in qualsiasi momento e unilateralmente il portafoglio dei fornitori di servizi di pagamento collegati — non sussiste alcun obbligo di mettere a disposizione in modo permanente un determinato metodo di pagamento o un determinato fornitore. Il ristoratore è tenuto ad aprire un proprio conto aziendale presso ogni fornitore di servizi di pagamento da lui attivato, a completare integralmente la verifica (KYC/KYB) e a sottoscrivere direttamente con il fornitore le rispettive condizioni d'uso, di servizio e di acceptable use. Tali condizioni si applicano in aggiunta alle presenti condizioni generali.
- Nei confronti del cliente finale, il ristoratore è l'unico merchant of record (controparte contrattuale per il pagamento) e l'unico destinatario di tutti gli incassi — indipendentemente dal fornitore di servizi di pagamento utilizzato. Il denaro passa in ogni momento direttamente dal cliente finale al conto del ristoratore presso il rispettivo fornitore.
- Il gestore non riceve alcuna quota dei pagamenti dei clienti finali, non detiene in nessun momento denaro dei clienti e non gestisce flussi di denaro. Si tratta di una prestazione puramente tecnica di intermediazione e inoltro, senza possesso o gestione di denaro dei clienti; secondo questo modello non dovrebbe sorgere per il gestore alcun obbligo di autorizzazione come prestatore di servizi di pagamento ai sensi della legge tedesca sulla vigilanza dei servizi di pagamento (Zahlungsdiensteaufsichtsgesetz, ZAG). L'inquadramento giuridico del flusso di pagamento effettivo spetta ai rispettivi fornitori di servizi di pagamento. Attualmente non vengono applicate application fee, commissioni di piattaforma o maggiorazioni di instradamento per transazione. Una modifica di questo modello di pagamento (in particolare l'introduzione di application fee, trattenute, pagamenti suddivisi, riserve o pagamenti differiti a favore del gestore) non avviene unilateralmente, ma solo sulla base di un accordo separato con il ristoratore.
- Il ristoratore risponde di tutti i chargeback, storni, controversie (dispute), casi di protezione acquirenti PayPal, rimborsi, commissioni di gestione, di mora e penali nonché sanzioni derivanti dai suoi ordini – anche dopo la cessazione del presente contratto e indipendentemente dal fatto che il rispettivo fornitore di servizi di pagamento agisca contro il ristoratore, contro il gestore o contro entrambi. È ESCLUSA la quota che dipende dimostrabilmente da un errore tecnico della piattaforma imputabile al gestore o da un'istruzione di rimborso/storno ingiustificata a lui imputabile; in tal caso si applica il § 12 (Responsabilità).
- Il ristoratore mantiene costantemente ogni conto presso un fornitore di servizi di pagamento da lui collegato con un saldo che copra in modo affidabile le pretese correnti per rimborsi, dispute e protezione acquirenti, deposita su richiesta del rispettivo fornitore garanzie (reserves) e risponde senza indugio alle richieste di verifica e identificazione. Limitazioni del conto, hold, reserves o ritardi di verifica che ne derivano sono esclusivamente a carico del ristoratore.
- Se il saldo del ristoratore presso un fornitore di servizi di pagamento non è sufficiente e il fornitore si rivale sul gestore in qualità di backstop della piattaforma, partner, intermediario o coobbligato solidale (ad es. Stripe Connect Standard Service Agreement, accordi partner PayPal, corresponsabilità di legge), il ristoratore rimborsa al gestore l'importo addebitato per intero, più interessi di mora e una somma forfettaria di gestione di 25 € per caso, entro 7 giorni dalla richiesta — senza necessità di una previa azione giudiziale. Resta riservata al ristoratore la prova che il gestore ha sostenuto un onere minore o nessun onere.
- Il gestore ha la facoltà, in caso di dispute/casi di protezione acquirenti ripetuti (oltre l'1 % delle transazioni presso tutti i fornitori di servizi di pagamento in un mese di calendario, purché in quel mese siano state elaborate almeno 20 transazioni), in caso di blocco/limitazione del conto da parte di un fornitore di servizi di pagamento, in caso di crediti aperti derivanti da addebiti di backstop o in caso di fondato sospetto di violazione delle condizioni di acceptable use, di bloccare in via provvisoria o definitiva l'accesso alla funzione di pagamento online di singoli fornitori, di tutti i fornitori o all'intera piattaforma; un blocco ai sensi del presente § 5 non riguarda tuttavia le funzioni essenziali della cassa (registrazione/incasso/collegamento TSE) né l'accesso ai dati soggetti a obbligo di conservazione e alle funzioni di esportazione, salvo che sussista un sospetto documentato di manipolazione delle registrazioni o di frode tramite il modulo cassa. In caso di presentazione di un'istanza di insolvenza ammissibile e non manifestamente infondata sul patrimonio del ristoratore, di pignoramento o blocco del suo conto presso il fornitore di servizi di pagamento o di un accumulo di storni che faccia prevedere un ricorso al gestore come backstop, il gestore può sospendere provvisoriamente la funzione di pagamento online anche senza preavviso; informa il ristoratore senza indugio e revoca la sospensione non appena la causa è venuta meno o è stata prestata una garanzia adeguata. Se un blocco completo e permanente di tutti i fornitori di pagamento online comporta il venir meno della funzione di pagamento online nel suo complesso e non solo temporaneamente, il ristoratore ha diritto di recesso straordinario, purché il blocco non dipenda da una circostanza a lui imputabile.
- Il ristoratore è tenuto a comunicare al gestore in forma testuale senza indugio (al più tardi entro 24 ore dalla conoscenza) ogni limitazione, congelamento, hold, reserve, saldo negativo, recesso o indagine da parte di un fornitore di servizi di pagamento nonché ogni richiesta delle autorità o di natura penale in tale contesto. Una comunicazione ritardata od omessa obbliga il ristoratore a risarcire i danni che ne derivano per il gestore.
- Il gestore ha la facoltà (ma non l'obbligo), per evitare chargeback, di trasmettere istruzioni di rimborso o di storno al rispettivo fornitore di servizi di pagamento – esclusivamente nei seguenti casi oggettivamente documentati: (a) annullamento dell'ordine nel sistema, (b) mancata consegna documentata nel sistema oppure (c) istruzione espressa e documentata del ristoratore in forma testuale. In caso di semplici reclami per prestazione difettosa decide il ristoratore stesso; il gestore si limita a inoltrare tali reclami. Prima di un'istruzione ai sensi della prima frase, il gestore informa il ristoratore, ove ciò sia possibile senza mettere a rischio i termini, altrimenti senza indugio dopo; ogni istruzione viene documentata. Il ristoratore può opporsi a un rimborso ingiustificato; se il rimborso è imputabile al gestore, questi rimborsa l'importo ai sensi del § 12 (Responsabilità).
- In caso di commercializzazione tramite Stripe Connect, il ristoratore accetta la lista Stripe Restricted Businesses di volta in volta vigente, nel caso di PayPal la PayPal Acceptable Use Policy. Le violazioni di tali liste costituiscono giusta causa per il recesso straordinario dal presente contratto da parte del gestore.
- I pagamenti con carta al terminale di cassa o al self-order kiosk vengono gestiti dal ristoratore tramite dispositivi propri e un contratto proprio con un fornitore di terminali a sua scelta (ad es. SumUp, Telecash); il gestore non è parte di tale contratto, fornisce esclusivamente il collegamento tecnico e non si assume alcuna responsabilità per disponibilità, commissioni, accrediti, storni e requisiti di sicurezza del fornitore di terminali. Le funzioni essenziali della cassa sono concepite in modo che i disservizi del fornitore di terminali non le compromettano; la cassa resta utilizzabile con altri metodi di pagamento.
- Condizioni dei fornitori richiamate (riferimenti): per Stripe in particolare lo Stripe Connected Account Agreement e lo Stripe Services Agreement (disponibili su stripe.com/de/legal), per PayPal le condizioni d'uso PayPal per clienti business (disponibili su paypal.com/de/legalhub). Fa fede la versione di volta in volta pubblicata dal fornitore; le modifiche sostanziali che compromettono in modo rilevante l'utilizzo del metodo di pagamento tramite la piattaforma vengono comunicate dal gestore al ristoratore non appena ne viene a conoscenza. Se l'utilizzo di un metodo di pagamento viene compromesso in modo rilevante da tale modifica, il ristoratore può disattivare in qualsiasi momento il metodo di pagamento interessato; se in tal modo viene meno nel suo complesso e in modo permanente la funzione di pagamento online, si applica il diritto di recesso straordinario di cui al § 5.
§6Obblighi del ristoratore
- Dati veritieri alla registrazione e durante l'utilizzo
- Gestione autonoma di note legali e informativa sulla privacy sulla propria pagina d'ordine
- Rispetto di tutte le norme in materia alimentare, igienica, di tutela dei minori, commerciale, fiscale e di etichettatura
- Indicazione corretta di allergeni, additivi, valori nutrizionali e informazioni obbligatorie ai sensi del regolamento LMIV e della LMIDV
- Gestione tempestiva degli ordini e delle prenotazioni in arrivo
- Aggiornamento di prezzi, disponibilità, orari di apertura e zone di consegna
- Trattamento riservato delle credenziali di accesso e blocco immediato in caso di sospetto abuso. Le azioni compiute con le credenziali di accesso del ristoratore o dei suoi collaboratori sono imputate al ristoratore se questi è responsabile dell'abuso; l'imputazione cessa con la ricezione da parte del gestore della sua comunicazione di abuso o smarrimento. Il gestore mette a disposizione per il backoffice della cassa un'autenticazione a due fattori e per la dashboard di amministrazione e la cassa autorizzazioni basate sui ruoli
- Nessun utilizzo della piattaforma per contenuti o modelli di business illeciti (ad es. alcol senza licenza, prodotti soggetti a prescrizione, riciclaggio di denaro, evasione fiscale)
- Rispetto di tutte le condizioni d'uso, dei service agreement e delle liste acceptable use/restricted businesses dei fornitori di servizi di pagamento attivati dal ristoratore (in particolare Stripe Connect Service Agreement, condizioni d'uso PayPal) — in modo continuativo e nella versione di volta in volta vigente
- Utilizzo delle funzioni di e-mail, SMS, referral, recensioni e punti fedeltà solo per destinatari e scopi per i quali sussiste una base giuridica valida (in particolare § 7 UWG, art. 6 GDPR): il ristoratore è responsabile di contenuto, destinatari e consensi necessari; il gestore mette a disposizione funzioni per la registrazione dei consensi, la disiscrizione e la gestione delle liste di blocco e non invia alcun messaggio a destinatari con opposizione registrata
- Nessun utilizzo abusivo o che metta a rischio la piattaforma: nessuna estrazione automatizzata di dati (scraping), nessun reverse engineering (nei limiti consentiti dalla legge), nessun test di sicurezza, di carico o di penetrazione senza previo consenso del gestore, nessuna elusione di limiti di utilizzo, di quantità o di accesso, nessuna cessione delle credenziali di accesso a persone non autorizzate, nessuna introduzione di software dannoso, nessun abuso delle interfacce (API) e nessun invio di comunicazioni di massa non richieste (spam); nessun utilizzo di interfacce o dispositivi per la manipolazione mirata o la cancellazione di registrazioni o per l'elusione o il ritardo della protezione TSE – già un sospetto fondato e documentato giustifica il blocco dell'interfaccia interessata ai sensi del paragrafo «Blocco; limitazione delle prestazioni»
§7Diritto alimentare e responsabilità del prodotto
Il ristoratore è l'unico soggetto che immette sul mercato i cibi e le bevande offerti tramite la piattaforma ai sensi del diritto alimentare e della responsabilità da prodotto. È l'unico responsabile per ingredienti, preparazione, igiene, catena del freddo, indicazione degli allergeni nonché per la correttezza di tutte le informazioni sui prodotti (prezzo, descrizione, immagini, quantità, allergeni, additivi). Il gestore mette a disposizione esclusivamente l'infrastruttura tecnica per la presentazione e l'elaborazione e non assume in tal senso alcuna garanzia sui contenuti, sulla loro correttezza o sui prodotti. Eventuali danni – in particolare danni alla salute, reazioni allergiche, intossicazioni alimentari o sanzioni delle autorità – sono a carico del ristoratore, NELLA MISURA IN CUI derivino da contenuti, informazioni o processi operativi di sua responsabilità. Se un danno deriva dimostrabilmente da una presentazione o trasmissione tecnica errata imputabile al gestore o da una funzione di verifica/campo obbligatorio della piattaforma espressamente promessa e implementata in modo errato, ne risponde in tal senso il gestore ai sensi del § 12.
§8Sistema di cassa e di registrazione; responsabilità fiscale propria del ristoratore
Per l'inquadramento ai fini della normativa sulle casse e sulle registrazioni si applica, a seconda delle prestazioni sottoscritte, uno dei due regimi seguenti:
- SENZA modulo cassa sottoscritto: Menüheld è un software per la ricezione, la visualizzazione e la gestione di ordini, prenotazioni e processi operativi. In questo caso il gestore non fornisce alcun dispositivo tecnico di sicurezza (TSE) e non tiene alcuna cassa in senso fiscale; la responsabilità di una tenuta della cassa regolare, se necessario protetta da TSE, spetta al ristoratore e al suo sistema di cassa. Solo in questo regime vale quanto segue: report, riepiloghi del fatturato, esportazioni di dati, numeri progressivi degli scontrini o file di esportazione GoBD sono funzioni di comodità e di supporto senza garanzia di completezza fiscale; non rendono il gestore un sistema di cassa soggetto all'obbligo di registrazione.
- CON modulo cassa «Menüheld POS» sottoscritto: il gestore mette a disposizione un sistema di registrazione elettronico ai sensi del § 146a AO, compresa una Cloud-TSE certificata BSI. Le funzioni essenziali della cassa – registrazione singola, protezione TSE, integrità dei dati, numerazione progressiva senza lacune degli scontrini, esportazione DSFinV-K e DATEV, documentazione procedurale e conservazione – costituiscono in tal senso VERI OBBLIGHI DI PRESTAZIONE del gestore secondo quanto previsto dall'accordo aggiuntivo modulo cassa (allegato 3); il punto precedente (clausola sulle funzioni di comodità) NON si applica ad esse.
- In entrambi i regimi il ristoratore resta responsabile per: dati fiscali anagrafici corretti (codice fiscale, aliquote IVA, soggetto giuridico), la registrazione completa di tutte le operazioni commerciali, il corretto utilizzo (in particolare chiusure giornaliere ed emissione degli scontrini in caso di modulo cassa sottoscritto), le proprie dichiarazioni fiscali e gli obblighi di comunicazione nonché il coordinamento con il proprio commercialista. Questa responsabilità propria non comporta l'esonero del gestore dai danni derivanti da errori tecnici delle sue prestazioni a lui imputabili.
- Il gestore non fornisce consulenza fiscale, legale o contabile. Funzioni, modelli o indicazioni di carattere fiscale non sostituiscono la consulenza di un commercialista o di un avvocato.
Il ristoratore manleva il gestore da pretese derivanti da una violazione degli obblighi del ristoratore sopra indicati; resta esclusa la quota che dipende da un errore tecnico imputabile al gestore (per la quale si applicano il § 12 o l'allegato 3 § 8).
§9Gestione degli ordini e rimborsi
Il ristoratore è tenuto a eseguire correttamente gli ordini accettati dal sistema. Se un ordine non viene consegnato, viene consegnato in ritardo, in modo incompleto o difettoso, il ristoratore è direttamente obbligato nei confronti del cliente finale al rimborso totale o parziale — indipendentemente dal fatto che il cliente finale lo richieda attivamente o avvii un chargeback. Per le istruzioni di rimborso del gestore si applica ESCLUSIVAMENTE la disciplina del § 5 (solo in caso di annullamento nel sistema, mancata consegna documentata nel sistema o istruzione espressa e documentata del ristoratore); i semplici reclami – anche via e-mail – il gestore si limita a inoltrarli al ristoratore, che decide da sé sul rimborso.
§10Trattamento dei dati e trattamento per conto terzi
Il ristoratore è titolare del trattamento ai sensi del GDPR per i dati dei suoi clienti finali. Il gestore li tratta esclusivamente per suo conto (art. 28 GDPR); l'accordo sul trattamento dei dati per conto terzi (allegato 2) viene concluso contestualmente all'accordo di utilizzo e partnership e ne costituisce parte integrante. I fornitori di servizi di pagamento impiegati (in particolare Stripe e PayPal) trattano i dati di pagamento come titolari autonomi secondo le proprie informative sulla privacy — il ristoratore è tenuto a informare in modo trasparente i propri clienti finali su tale trattamento. Nella misura in cui il gestore tratta dati per scopi propri – in particolare fatturazione contrattuale con il ristoratore, garanzia della sicurezza informatica, prevenzione di abusi e frodi, adempimento di propri obblighi di legge nonché esercizio o difesa di propri diritti – egli stesso è in tal senso titolare del trattamento ai sensi del GDPR; tali trattamenti non sono oggetto dell'accordo sul trattamento dei dati per conto terzi.
- Trasmissione dei dati cifrata (TLS/HTTPS)
- Password esclusivamente con hash e salt (scrypt) – nessuna memorizzazione in chiaro o reversibile
- Hosting di produzione primario in Germania (netcup GmbH); singoli sub-responsabili del trattamento possono accedere ai dati o trattarli da paesi terzi (in particolare USA) – con garanzie adeguate ai sensi del capo V GDPR (clausole contrattuali standard UE/EU-US Data Privacy Framework); dettagli e stato attuale nel registro di cui al § 6 dell'accordo sul trattamento dei dati per conto terzi (menuheld.de/subprozessoren)
- Backup giornalieri cifrati
- Rigorosa limitazione degli accessi ai dati dei clienti
§11Informazioni e consegna di dati alle autorità
Il gestore consegna alle autorità i dati da lui conservati relativi al ristoratore e alle sue operazioni commerciali solo se (a) sussiste un ordine legittimo e vincolante di un'autorità o di un giudice (in particolare delle autorità fiscali, compresi verifica esterna e controllo di cassa, delle autorità inquirenti, dei tribunali o dell'autorità di controllo per la protezione dei dati) oppure (b) il ristoratore ha disposto la consegna in modo documentato. Il gestore verifica, nei limiti del ragionevole, la competenza e la portata della richiesta, limita la consegna ai dati richiesti (minimizzazione dei dati), documenta ogni consegna e informa preventivamente il ristoratore, ove giuridicamente consentito e non vietato dall'autorità – altrimenti senza indugio dopo il venir meno dell'impedimento. Tale divulgazione legittima non costituisce violazione del presente contratto. Il ristoratore manleva il gestore da pretese di terzi connesse a una consegna legittima; ciò NON vale per danni derivanti da una divulgazione eccessiva o errata imputabile al gestore.
§12Responsabilità del gestore
Il gestore risponde illimitatamente per dolo e colpa grave, ai sensi della legge sulla responsabilità per danno da prodotti (Produkthaftungsgesetz), in caso di lesione della vita, del corpo o della salute nonché in caso di occultamento doloso di un difetto o di assunzione di una garanzia. È esclusa la responsabilità oggettiva del gestore per difetti già esistenti alla conclusione del contratto ai sensi del § 536a Abs. 1 BGB. In caso di colpa lieve il gestore risponde solo in caso di violazione di obblighi contrattuali essenziali, limitatamente al danno tipico del contratto e prevedibile al momento della sua conclusione, al massimo fino all'importo netto pagato dal ristoratore al gestore negli ultimi dodici mesi; tale limite vale per anno contrattuale per tutti i sinistri complessivamente. L'anno contrattuale è il periodo di dodici mesi dall'inizio delle prestazioni/della fatturazione e ogni periodo di dodici mesi successivo. Sono obblighi contrattuali essenziali quelli il cui adempimento rende possibile la corretta esecuzione del contratto e sul cui rispetto il ristoratore può regolarmente fare affidamento. Per il resto la responsabilità è esclusa, nella misura consentita dalla legge (in particolare per mancato guadagno, danni indiretti e danni conseguenti da interruzioni della piattaforma o di terzi). LIMITE DI RESPONSABILITÀ MAGGIORATO (identico nell'accordo di utilizzo e nelle condizioni generali): in deroga al limite dei 12 mesi, in caso di colpa lieve il gestore risponde per (i) la compensazione interna ai sensi dell'art. 82 par. 5 GDPR, (ii) le pretese per violazione degli obblighi di riservatezza (paragrafo «Riservatezza»), (iii) le violazioni di diritti di proprietà intellettuale da parte della piattaforma e (iv) – in caso di modulo cassa sottoscritto – una non conformità a lui imputabile ai sensi dell'allegato 3 § 8, fino a un importo complessivo di 25.000 € per anno contrattuale; resta impregiudicata la responsabilità del gestore nei confronti degli interessati ai sensi dell'art. 82 GDPR. Il backup dei dati della piattaforma è un obbligo di prestazione del gestore; spetta al ristoratore scaricare almeno mensilmente le esportazioni messe a disposizione (in particolare DSFinV-K, DATEV, dati degli ordini e dei clienti) e conservarle presso di sé; se omette di farlo, un danno da perdita di dati viene ridotto ai sensi del § 254 BGB. Le pretese del ristoratore al risarcimento del danno e al rimborso delle spese si prescrivono in dodici mesi dall'inizio legale della prescrizione; ciò non vale per pretese derivanti da dolo, colpa grave, lesione della vita, del corpo o della salute, ai sensi della legge sulla responsabilità per danno da prodotti nonché in caso di dolo fraudolento. Del contenuto, del prezzo, della disponibilità, della consegna e della preparazione dei cibi offerti è responsabile esclusivamente il ristoratore (vedi § 7).
§13Manleva
Il ristoratore manleva il gestore da pretese GIUSTIFICATE e giuridicamente trasferibili di terzi – in particolare di clienti finali, fornitori e fornitori di servizi di pagamento – derivanti da violazioni di obblighi concretamente imputabili al ristoratore, da prodotti da lui offerti o dall'utilizzo della piattaforma di sua responsabilità. Sanzioni pecuniarie di diritto pubblico e sanzioni strettamente personali nei confronti del gestore sono comprese solo nella misura in cui il loro trasferimento sia giuridicamente ammissibile e derivino da tale violazione di obblighi del ristoratore. Ciò comprende anche i costi adeguati della necessaria difesa legale (spese legali stragiudiziali e giudiziali, spese processuali, spese peritali). È esclusa dalla manleva la quota causale imputabile al gestore (concorso di colpa). Il gestore informerà senza indugio il ristoratore di tali pretese, gli darà la possibilità di difendersi e non riconoscerà alcuna pretesa né concluderà transazioni senza il suo previo consenso, che non può essere negato senza giusta causa.
§14Riservatezza
Entrambe le parti trattano in modo riservato i segreti commerciali e aziendali dell'altra parte, in particolare informazioni su fatturato, prezzi e aspetti tecnici nonché le condizioni concordate individualmente, e li utilizzano esclusivamente per l'esecuzione del presente contratto. Sono escluse le informazioni di dominio pubblico, le informazioni che la parte ricevente ha dimostrabilmente ottenuto in modo indipendente, nonché le divulgazioni imposte dalla legge o dalle autorità (paragrafo «Informazioni e consegna di dati alle autorità»); resta consentita la trasmissione a consulenti tenuti al segreto professionale (commercialisti, avvocati). L'obbligo vale per tre anni oltre la fine del contratto e, per i segreti commerciali ai sensi della legge tedesca sulla tutela dei segreti commerciali (Geschäftsgeheimnisgesetz), senza limiti di tempo. Per le violazioni si applica il paragrafo «Responsabilità del gestore» con il limite di responsabilità maggiorato ivi previsto; la responsabilità del ristoratore è disciplinata dalle disposizioni di legge.
§15Proprietà intellettuale
Piattaforma, codice sorgente, design, diritti di marchio e altri diritti di proprietà intellettuale spettano esclusivamente al gestore. Il ristoratore riceve un diritto d'uso semplice, non trasferibile e non sublicenziabile per la durata del contratto; è consentito l'utilizzo da parte di collaboratori autorizzati e ausiliari dell'attività o della sede di volta in volta sottoscritta. I contenuti del ristoratore (menù, loghi, immagini, testi) restano di sua proprietà. Il ristoratore concede al gestore un diritto d'uso semplice su tali contenuti, necessario per l'esecuzione del contratto. Garantisce di disporre dei diritti necessari sui contenuti immessi (in particolare loghi, foto, testi di marchi e menù) e manleva il gestore da pretese giustificate di terzi per violazione di diritti d'autore, di marchio, di concorrenza o della personalità da parte di tali contenuti; per il resto si applica per analogia il paragrafo «Manleva». Marchi: il ristoratore può usare nome e logo «Menüheld» solo come indicazione dell'utilizzo o della compatibilità («powered by Menüheld»), non come parte del nome della sua impresa, dei suoi prodotti o della sua app, dei suoi domini o dei suoi identificativi social e non come termine pubblicitario nei motori di ricerca; il gestore utilizza nome, logo e marchi del ristoratore esclusivamente per la sua pagina d'ordine, l'app per i clienti e le prestazioni contrattualmente dovute. Citazione come referenza: solo se il ristoratore ha dato il proprio consenso nel modulo d'ordine/delle prestazioni o separatamente in forma testuale, il gestore può citarlo con nome e logo come cliente di riferimento (sito web, presentazioni, stampa); il consenso è revocabile in qualsiasi momento in forma testuale, il gestore rimuove la citazione dai propri media entro 30 giorni dalla revoca; i materiali già stampati possono essere esauriti ma non ristampati, e gli articoli di stampa già pubblicati nonché le copie salvate da terzi sono esclusi dal diritto alla rimozione. Feedback: il gestore può utilizzare proposte di miglioramento, segnalazioni di errori e richieste di funzionalità del ristoratore per lo sviluppo della piattaforma senza compenso e senza obbligo di citazione; nella misura in cui siano tutelabili, il ristoratore concede al gestore su di essi un diritto d'uso semplice, gratuito e illimitato nel tempo e nello spazio. Ciò non comporta alcun trasferimento di diritti sui contenuti immessi dal ristoratore (loghi, foto, testi).
§16Cambio di fornitore e portabilità dei dati (EU Data Act)
Il ristoratore può passare in qualsiasi momento a un altro fornitore o a un proprio ambiente. A tal fine vale quanto segue:
- Dati esportabili e beni digitali: tutti i dati immessi dal ristoratore e generati dall'utilizzo, in particolare menù/dati anagrafici comprese le CONFIGURAZIONI SPECIFICHE DEL CLIENTE (categorie, prezzi, opzioni, orari di apertura, zone di consegna, impostazioni), dati di ordini e fatturato, dati dei clienti, prenotazioni, beni digitali come saldi aperti dei buoni e saldi dei punti fedeltà nonché – in caso di modulo cassa sottoscritto – i dati di cassa completi (almeno in formato DSFinV-K) e i dati contabili DATEV.
- Formati e procedura: l'esportazione avviene tramite le funzioni self-service della piattaforma in formati strutturati, di uso comune e leggibili da dispositivo automatico (in particolare CSV, JSON, DSFinV-K, DATEV-EXTF). Un elenco aggiornato dei formati di esportazione e delle strutture dati forniti è disponibile online su menuheld.de/datenformate e viene mantenuto aggiornato.
- Avvio, termini e corrispettivi: il cambio viene avviato mediante dichiarazione in forma testuale (efficace al contempo come recesso, senza che possa essere opposto un termine superiore a due mesi). Il periodo di transizione è al massimo di 30 giorni di calendario dalla data di cambio indicata; il gestore supporta attivamente il cambio e, su richiesta, redige un verbale di stato. I corrispettivi correnti terminano al più presto alla data di recesso e al più tardi alla scadenza del periodo di transizione, indipendentemente dal fatto che il ristoratore abbia completato il cambio entro tale data; dopo il completamento, i dati esportabili restano disponibili per almeno altri 30 giorni di calendario. Successivamente i dati vengono cancellati e, su richiesta, la cancellazione viene confermata, salvo che vi si oppongano obblighi di conservazione di legge (in particolare il § 147 AO per i dati di cassa) o una conservazione ulteriore concordata.
- Corrispettivi: per il cambio e la portabilità dei dati non vengono addebitati costi di cambio.
- Limitazioni note (categorie non portabili, con motivazione): il codice sorgente, i sistemi e la configurazione interna della piattaforma del gestore stesso nonché i segreti aziendali non sono portabili (tutela dei diritti del gestore e di terzi, art. 25 par. 2 Data Act); le configurazioni e i contenuti SPECIFICI DEL CLIENTE NON vi rientrano espressamente e vengono esportati. Gli indicatori derivati vengono forniti nei formati indicati, se tecnicamente disponibili.
- Destinazioni del cambio: il cambio è possibile verso un altro fornitore, verso un proprio ambiente (on-premises/infrastruttura propria) oppure come semplice esportazione con successiva cancellazione. Dopo il completamento del cambio e la scadenza del termine di recupero, il contratto relativo alle prestazioni interessate termina senza necessità di ulteriore recesso.
- Continuità e sicurezza: durante il periodo di transizione il gestore continua a erogare le prestazioni con diligenza e sicurezza invariate. Se per motivi tecnici il cambio non può eccezionalmente essere completato entro 30 giorni di calendario, il gestore ne informa il ristoratore entro 14 GIORNI LAVORATIVI dal ricevimento della richiesta di cambio, motiva l'impossibilità tecnica e indica un periodo alternativo che non può superare SETTE MESI dal ricevimento della richiesta di cambio; il ristoratore può prorogare UNA VOLTA il periodo di transizione nella misura prevista dalla legge. Al termine, il ristoratore riceve su richiesta un verbale di stato e di chiusura nonché una conferma di cancellazione. Le informazioni sulle misure contro l'accesso statale internazionale ai dati non personali (art. 28 Data Act) sono pubblicate su menuheld.de/datenformate.
- Interfacce e registro: le esportazioni sono disponibili come download self-service; su richiesta, per il cambio, il gestore mette inoltre a disposizione un recupero automatizzato (API/consegna strutturata) in misura ragionevole. L'elenco online dei formati e delle strutture dati su menuheld.de/datenformate è mantenuto con controllo delle versioni (data di aggiornamento per ogni versione).
§17Blocco; limitazione delle prestazioni
Il gestore può limitare o bloccare le prestazioni solo in presenza di un motivo concreto e documentato: (a) ritardo nei pagamenti nonostante sollecito con termine adeguato, (b) violazioni gravi o ripetute delle presenti condizioni generali o di obblighi di legge tramite la piattaforma, (c) blocco/limitazione da parte di un fornitore di servizi di pagamento ai sensi del § 5, (d) pericolo concreto per la sicurezza o l'integrità della piattaforma o di terzi oppure (e) i casi disciplinati al § 4 (pagamento anticipato o garanzia in sospeso) e al § 5 (blocco o pausa provvisoria della funzione di pagamento online). La misura deve essere proporzionata (il mezzo idoneo meno incisivo, di norma inizialmente un blocco parziale); il ristoratore riceve – salvo in caso di pericolo imminente – una motivazione preventiva in forma testuale e la possibilità di porre rimedio, altrimenti la motivazione senza indugio dopo la misura. Una misura cautelare provvisoria va distinta da un recesso definitivo. Indipendentemente dal blocco o dalla fine del contratto, il ristoratore mantiene l'accesso ai propri dati soggetti a obbligo di conservazione fiscale e alle funzioni di esportazione ai sensi del paragrafo precedente. Durante un blocco legittimo ai sensi del presente paragrafo resta fermo l'obbligo di corrispettivo del ristoratore.
§18Trasparenza: presentazione, accesso ai dati, reclami
Presentazione/ranking: ogni pagina d'ordine, sottodominio o app appartiene a un solo ristoratore; attualmente il gestore non effettua alcun posizionamento di offerte concorrenti. Qualora in futuro venisse introdotta una presentazione comune di più attività, il gestore renderà noti in anticipo i parametri principali del posizionamento e il loro peso. Accesso ai dati: tramite la dashboard di amministrazione e le funzioni di esportazione il ristoratore ha accesso a tutti i dati riguardanti i propri clienti finali e le proprie operazioni commerciali – anche dopo la fine del contratto, secondo quanto previsto dal paragrafo sul cambio di fornitore; il gestore utilizza tali dati solo per l'erogazione delle prestazioni e per gli scopi propri indicati al § 10 (tra cui la sicurezza informatica); non avviene alcuna trasmissione ad altri ristoratori o ad altri terzi, ad eccezione dei fornitori di servizi coinvolti ai sensi delle presenti condizioni generali; restano consentite analisi aggregate non riconducibili alle singole attività. Reclami: i ristoratori possono inviare reclami su prestazioni, blocchi o problemi tecnici in forma testuale a info@menuheld.de; il gestore conferma la ricezione, esamina il reclamo e risponde in modo motivato entro 14 giorni. Il regolamento (UE) 2019/1150 (P2B) si applica, per quanto applicabile, con le sue disposizioni imperative in via integrativa e prioritaria; la sua applicabilità non è esclusa dal presente paragrafo.
§19Segnalazione di contenuti illeciti; moderazione (hosting)
Il gestore memorizza i contenuti forniti dal ristoratore (menù, immagini, testi) e li rende pubblicamente accessibili sulla sua pagina d'ordine. A tal fine vale quanto segue: il punto di contatto centrale per autorità e utenti è info@menuheld.de (comunicazione in tedesco o in inglese). Chiunque può segnalare tramite questo punto di contatto contenuti presumibilmente illeciti (segnalazione con indicazione della posizione/URL e motivazione); il gestore conferma la ricezione, esamina con diligenza e senza indebito ritardo e rimuove o blocca i contenuti illeciti. Il ristoratore interessato riceve una motivazione della decisione in forma testuale e può opporvisi (riesame da parte del gestore); per il resto si applica il paragrafo su blocco e limitazione. Non sussiste un obbligo generale di sorveglianza. Nella misura in cui il regolamento (UE) 2022/2065 (Digital Services Act) è applicabile al gestore, le sue disposizioni imperative si applicano in via integrativa e prioritaria.
§20Accessibilità (BFSG)
Per le interfacce della piattaforma rivolte ai consumatori (pagine d'ordine, app per i clienti) vale quanto segue: il gestore è responsabile dell'accessibilità tecnica delle interfacce della piattaforma da lui fornite e le orienta – nella misura in cui sia applicabile la legge tedesca sul rafforzamento dell'accessibilità (Barrierefreiheitsstärkungsgesetz, BFSG) – ai requisiti pertinenti (in particolare EN 301 549); le barriere riscontrate vengono eliminate nell'ambito della manutenzione del prodotto. Il ristoratore è responsabile dell'accessibilità dei contenuti da lui inseriti (in particolare descrizioni dei prodotti significative e testi alternativi per le immagini caricate). Le segnalazioni di barriere vengono ricevute dal gestore all'indirizzo info@menuheld.de. La verifica dell'applicabilità del BFSG alle parti (comprese eventuali esenzioni per microimprese) e la documentazione di conformità spettano a ciascuna parte per il proprio ambito di responsabilità; il gestore fornisce su richiesta informazioni sull'accessibilità della piattaforma.
§21Modifiche delle condizioni generali
Le modifiche delle presenti condizioni generali che riguardano gli obblighi di prestazione principali, il corrispettivo, la responsabilità, la durata/il recesso o il trattamento dei dati (modifiche sostanziali) richiedono il consenso espresso del ristoratore in forma testuale; gli adeguamenti di prezzo sono disciplinati in via prioritaria dal paragrafo «Corrispettivo al gestore». Le altre modifiche – in particolare adeguamenti redazionali, adeguamenti a modifiche legislative o giurisprudenziali senza svantaggi per il ristoratore nonché l'introduzione di nuove funzioni facoltative – vengono comunicate in forma testuale almeno 30 giorni prima della loro entrata in vigore e si considerano accettate se il ristoratore non si oppone entro tale termine; nella comunicazione viene richiamata separatamente l'attenzione sul diritto di opposizione e sulle sue conseguenze. Se il ristoratore nega il consenso a una modifica sostanziale o si oppone, resta in vigore il contenuto contrattuale precedente; entrambe le parti hanno diritto di recesso ordinario.
§22Modifiche del prodotto e sviluppo
Menüheld è una piattaforma SaaS in continua evoluzione. Il gestore può sviluppare, migliorare e adattare a nuove condizioni tecniche o giuridiche l'interfaccia utente, la struttura tecnica e singole funzioni. Le funzioni non essenziali possono essere sostituite, accorpate o dismesse, purché resti invariato l'ambito delle prestazioni principali concordato; le modifiche dovute a motivi di sicurezza o di legge possono avvenire anche con breve preavviso. Una limitazione permanente non solo irrilevante della prestazione principale pagata dal ristoratore non avviene unilateralmente, ma solo ai sensi del paragrafo «Modifiche delle condizioni generali». Se una funzione sottoscritta essenziale viene meno in modo permanente e senza sostituzione, il ristoratore ha diritto di recesso straordinario nonché al rimborso pro rata dei corrispettivi pagati in anticipo per il periodo non utilizzato. Funzioni beta, pilota e di prova: le funzioni espressamente contrassegnate come tali sono messe a disposizione gratuitamente e senza garanzia di una determinata funzionalità; non possono essere utilizzate per operazioni commerciali reali, possono essere limitate o terminate dal gestore in qualsiasi momento e non danno luogo né a pretese di garanzia né a pretese di risarcimento, salvo in caso di dolo, colpa grave, lesione della vita, del corpo o della salute, dolo fraudolento e ai sensi della legge sulla responsabilità per danno da prodotti; i danni alle prestazioni e ai dati utilizzati in produzione causati da una funzione beta sono disciplinati dal § 12. La loro cessazione non costituisce una limitazione della prestazione principale. Il funzionamento di prova del modulo cassa prima dell'attivazione ai sensi dell'allegato 3 § 9 non è una funzione beta o di prova ai sensi del presente comma; per esso si applicano esclusivamente l'allegato 3 e il § 4.
§23Integrazioni di terze parti
La piattaforma integra prestazioni di terzi (tra cui fornitori di servizi di pagamento, servizi di mappe, e-mail, SMS, push, accesso e – in caso di modulo cassa sottoscritto – TSE; nel dettaglio § 6 dell'accordo sul trattamento dei dati per conto terzi). Se un fornitore terzo dismette la propria interfaccia, modifica sostanzialmente le proprie condizioni o i propri prezzi o rende un'integrazione tecnicamente o giuridicamente impossibile, il gestore ha la facoltà di adattare l'integrazione interessata, di sostituirla con una equivalente o – se non è disponibile alcuna alternativa ragionevole – di dismetterla. Il gestore informa il ristoratore delle modifiche sostanziali non appena ne viene a conoscenza e si adopera per una soluzione equivalente. Se la dismissione riguarda una prestazione sottoscritta essenziale senza alternativa ragionevole, si applica per analogia il diritto di recesso straordinario di cui al paragrafo «Modifiche del prodotto e sviluppo». I costi aggiuntivi di un fornitore terzo direttamente attribuibili al ristoratore (ad es. costi degli SMS) sono a carico del ristoratore secondo quanto previsto dal modulo d'ordine/delle prestazioni. Disservizi nell'interazione con sistemi di terzi: il ristoratore segnala i disservizi senza indugio. Se un disservizio può dipendere anche dalla sua connessione internet, dalla sua rete locale, da una piattaforma di ordini, da un fornitore di terminali per carte o da un'altra soluzione di terzi da lui impiegata, egli verifica parallelamente, nei limiti del ragionevole, tali ambiti (in particolare connessione, messaggi di stato e informazioni dei rispettivi fornitori) e comunica il risultato al gestore; il gestore aiuta a circoscrivere il problema. Per la trasmissione a un sistema di terzi, un ordine si considera consegnato solo quando il sistema di terzi ne ha confermato la ricezione; il ristoratore controlla regolarmente gli ordini e le conferme in arrivo nei propri sistemi.
§24App per i clienti e app store
Un'app white label per i clienti viene pubblicata negli store di Apple e Google tramite gli account sviluppatore del gestore. Verifica, approvazione, disponibilità, rimozione e condizioni degli store sono al di fuori dell'influenza del gestore; egli deve l'invio accurato, la manutenzione nell'ambito dello sviluppo del prodotto e ragionevoli sforzi in caso di contestazioni, ma non l'approvazione o la presenza permanente nello store. Il ristoratore fornisce i contenuti necessari per le schede negli store, i dati del commerciante (tra l'altro ai sensi del Digital Services Act) e i diritti, ed è responsabile dei contenuti dell'app. Se l'app diventa permanentemente non disponibile per motivi non imputabili al gestore, il corrispettivo viene ridotto della quota relativa all'app (per i prezzi forfettari 59 € netti al mese); non sussiste in tal senso alcuna ulteriore pretesa. Se terzi (in particolare titolari di diritti) o i gestori degli store contestano una violazione di diritti da parte di contenuti del ristoratore (in particolare diritti d'autore, di marchio o della personalità), il gestore può ritirare immediatamente e senza preavviso l'app dagli store o rimuovere i contenuti contestati finché la contestazione non è risolta; ciò tutela l'account sviluppatore del gestore e quindi le app di tutti i clienti. Il gestore informa il ristoratore senza indugio; il corrispettivo non si riduce per tale periodo e il ristoratore manleva il gestore ai sensi del paragrafo «Manleva».
§25Hardware
Nella misura in cui nel modulo d'ordine/delle prestazioni sia indicato hardware (ad es. stampanti per scontrini, tablet, router, terminali di cassa, accessori), vale in aggiunta quanto segue: l'hardware venduto passa in proprietà del ristoratore al pagamento completo (fino ad allora con riserva di proprietà); l'hardware concesso in prestito o in locazione resta di proprietà del gestore e viene restituito alla fine del contratto entro 14 giorni in buono stato. Spedizione e installazione sono disciplinate dal modulo d'ordine/delle prestazioni. Per l'hardware nuovo consegnato valgono i diritti di garanzia di legge; eventuali garanzie del produttore vengono cedute dal gestore al ristoratore, nella misura consentita. Dei difetti successivi al passaggio del rischio, della perdita, dei danni dovuti a uso improprio nonché del materiale di consumo (ad es. rotoli per scontrini) è responsabile il ristoratore. Il gestore indica i dispositivi supportati; l'uso di dispositivi non approvati può comportare limitazioni di funzionalità non imputabili al gestore. Terminali, stampanti per scontrini e lettori di carte per il modulo cassa vengono acquistati e gestiti dal ristoratore, salvo diversa previsione del modulo d'ordine/delle prestazioni (allegato 3 § 2). Se il gestore concede hardware in locazione, canone, dispositivo sostitutivo in caso di guasto, restituzione e una somma forfettaria per mancata restituzione (con riserva della prova di un danno minore o maggiore) sono disciplinati nel modulo d'ordine/delle prestazioni.
§26Servizi di comunicazione; contingenti e uso corretto
Per conto del ristoratore, la piattaforma invia e-mail automatiche e – se sottoscritti – SMS ai suoi clienti finali. I contingenti inclusi (in particolare quantità di e-mail e SMS) nonché i prezzi per l'utilizzo eccedente risultano dal modulo d'ordine/delle prestazioni o dal listino prezzi di volta in volta vigente. Il ristoratore utilizza queste funzioni solo nell'ambito di un uso corretto, corrispondente alla normale gestione di un'attività di ristorazione, e solo per destinatari e scopi con valida base giuridica (§ 6). In caso di utilizzo massivo, abusivo o illecito (ad es. invio a indirizzi acquistati, spam) il gestore ha la facoltà di limitare la funzione interessata previa informazione; i costi di terzi per i messaggi effettivamente inviati (in particolare SMS) sono a carico del ristoratore.
§27Buoni regalo, punti fedeltà e crediti di marketing
Se il ristoratore offre tramite la piattaforma buoni regalo, punti fedeltà, crediti del reward club o premi referral, ne è l'unico emittente e debitore nei confronti dei clienti finali. Stabilisce emissione, valore, condizioni di riscatto, validità e revoca e si fa carico di tutti gli obblighi economici derivanti dal loro riscatto. Il gestore mette a disposizione in tal senso esclusivamente la gestione tecnica e non diventa emittente, debitore o garante di tali crediti. Alla fine del contratto i saldi aperti dei buoni e i saldi dei punti fedeltà vengono consegnati nell'ambito dell'esportazione dei dati (paragrafo «Cambio di fornitore e portabilità dei dati (EU Data Act)»); il loro ulteriore riscatto spetta al ristoratore.
§28Forza maggiore
Nessuna delle parti risponde dell'inadempimento o del ritardato adempimento dei propri obblighi nella misura in cui ciò dipenda da eventi al di fuori della sua ragionevole sfera di influenza (forza maggiore), in particolare catastrofi naturali, interruzioni di corrente e di rete, disservizi su vasta scala di servizi cloud, di hosting o di telecomunicazione, attacchi informatici al di fuori del proprio ambito di responsabilità, scioperi, pandemie nonché provvedimenti delle autorità o di legge. La parte interessata informa l'altra senza indugio e compie ragionevoli sforzi per limitarne gli effetti. Gli obblighi di prestazione sono sospesi per la durata dell'evento; restano impregiudicati i diritti inderogabili di legge, in particolare i diritti di recesso in caso di impossibilità permanente. Se l'evento dura ininterrottamente per più di 60 giorni, ciascuna parte può recedere dal contratto relativamente alle prestazioni interessate con un preavviso di 14 giorni in forma testuale; in caso di recesso parziale, un prezzo forfettario si riduce della quota relativa alla prestazione interessata (allegato 3 § 10, paragrafo «App per i clienti e app store»), per il resto secondo equo apprezzamento (§ 315 BGB). Restano fermi gli obblighi di pagamento per le prestazioni effettivamente rese; per i periodi in cui la prestazione principale viene completamente meno a causa di forza maggiore, il corrispettivo non è dovuto pro rata.
§29Subappaltatori; trasferimento del contratto
Per adempiere ai propri obblighi il gestore può avvalersi di subappaltatori (in particolare hosting, servizi di comunicazione, fornitori TSE). Nella misura in cui questi agiscono come suoi ausiliari, egli risponde della loro colpa ai sensi del § 278 BGB; restano prioritarie le disposizioni sui disservizi di terzi (§ 2), sui fornitori di servizi di pagamento e sui fornitori di terminali (§ 5), sugli app store (paragrafo «App per i clienti e app store») e sul livello di servizio della cassa (allegato 3 § 6a). Per il trattamento dei dati personali si applica in via prioritaria il § 6 dell'accordo sul trattamento dei dati per conto terzi (allegato 2) con la procedura di informazione e opposizione ivi prevista. Il gestore può trasferire il contratto con il ristoratore, compresi tutti gli allegati, a una società a lui collegata o a un successore legale della sua attività Menüheld (in particolare in caso di conferimento della ditta individuale in una GmbH o di successione universale ai sensi della legge tedesca sulle trasformazioni societarie, Umwandlungsgesetz); il successore legale subentra anche nell'accordo sul trattamento dei dati per conto terzi. Presupposto è che ciò non comporti per il ristoratore un peggioramento sostanziale e che le condizioni esistenti restino invariate; il gestore informa il ristoratore senza indugio in forma testuale, e il ristoratore può recedere entro 30 giorni dalla comunicazione con effetto dal momento del trasferimento, al più presto alla fine del mese in corso (diritto di recesso straordinario); continuano ad applicarsi le regole su esportazione e conservazione dei dati. Il ristoratore può trasferire il contratto solo con il previo consenso del gestore in forma testuale, che non può essere negato senza giusta causa; in caso di vendita dell'attività o di cambio di gestore/affittuario, il ristoratore indica per tempo il subentrante, e il trasferimento presuppone il suo subentro nel presente contratto, compresi gli obblighi in sospeso.
§30Conseguenze della cessazione del contratto
Dal momento in cui la cessazione diventa efficace vale – in aggiunta alle disposizioni su esportazione dei dati, cambio di fornitore e (in caso di modulo cassa sottoscritto) dati di cassa – quanto segue: la pagina d'ordine e le altre funzioni vengono disattivate alla fine del contratto; l'accesso alla dashboard di amministrazione viene limitato alle funzioni di esportazione, che restano disponibili per i dati soggetti a obbligo di conservazione ed esportabili secondo quanto previsto dal paragrafo «Cambio di fornitore e portabilità dei dati (EU Data Act)». Un dominio personalizzato collegato tramite il gestore viene rilasciato; il dominio stesso resta al ristoratore. Gli ordini ancora aperti alla fine del contratto vengono portati a termine dal ristoratore sotto la propria responsabilità; le operazioni di pagamento non ancora concluse, i chargeback e i casi di protezione acquirenti vengono gestiti dal ristoratore con il rispettivo fornitore di servizi di pagamento (il § 5 continua ad applicarsi). I buoni regalo e i punti fedeltà aperti sono disciplinati dal paragrafo «Buoni regalo, punti fedeltà e crediti di marketing», l'hardware messo a disposizione dal paragrafo «Hardware». Gli accessi di assistenza e remoti del gestore vengono chiusi. I corrispettivi già pagati in anticipo per periodi successivi alla fine del contratto vengono rimborsati pro rata, salvo che la cessazione dipenda da una giusta causa imputabile al ristoratore; i pagamenti anticipati e le garanzie di cui al § 4 vengono in ogni caso conteggiati e la parte non utilizzata rimborsata, potendo il gestore compensare con controcrediti scaduti.
§31Disposizioni finali
La lingua del contratto è il tedesco; le traduzioni hanno solo scopo informativo. Si applica il diritto tedesco con esclusione della Convenzione delle Nazioni Unite sulla vendita internazionale di merci. Foro esclusivo per tutte le controversie derivanti dal presente contratto è Erfurt, se il ristoratore è un commerciante, una persona giuridica di diritto pubblico o un patrimonio separato di diritto pubblico. Se una disposizione delle presenti condizioni generali è o diventa inefficace, l'efficacia delle restanti disposizioni resta impregiudicata; per il resto si applica il § 306 BGB.